(ASCA) - Roma, 25 mar - La legge sul testamento biologico e' una priorita' che non puo' essere rinviata: ne sono convinti 3 oncologi italiani su 4: ''Il 50% di noi segue personalmente oltre 10 malati terminali ogni mese e il 56% si e' sentito chiedere almeno una volta di accorciare le loro sofferenze - sottolinea il prof. Carmelo Iacono, Presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica di Ragusa -. E' quanto emerge da un'indagine condotta dalla nostra Societa' scientifica. Siamo competenti sulle terapie ma nessuno ci ha formato dal punto di vista etico. Solo 4 medici su 10 ritengono di essere preparati nel gestire le questioni del 'fine vita'''. La seconda edizione del Convegno nazionale di Valderice sulle ''Giornate dell'etica in oncologia'', che si apre oggi fino a sabato, nasce proprio dalla necessita' di un confronto fra operatori su temi che interessano quotidianamente la professione, anche alla luce del dibattito parlamentare sul testamento biologico. ''Quattro specialisti su dieci sono convinti che ci si debba attenere totalmente alle direttive del paziente - continua il prof. Iacono -, mentre per il 50% queste vanno condivise e discusse. E' significativo che il 56% ne abbia ricevute almeno una volta dai malati. Il bisogno e' quindi reale e va affrontato sia sul piano conoscitivo che normativo, sollecitando la promulgazione di provvedimenti legislativi specifici. Per il 63% inoltre la regolamentazione giuridica potrebbe facilitare il rapporto medico-paziente. Infatti solo il 9% ha affermato che nei reparti dove lavora sono previste disposizioni specifiche su questi temi''. Promosso dall'AIOM e dal Collegio dei Primari oncologi ospedalieri (CIPOMO), il Convegno prevede l'avvio di quattro specifici gruppi di lavoro su consenso informato, disposizioni anticipate, accanimento e ricerca. E' previsto l'intervento anche di professionalita' esterne all'oncologia (giornalisti, bioetici, scienziati)''. E' stata inoltre definita e approvata una dichiarazione congiunta AIOM-CIPOMO sull'etica della ricerca, secondo la quale ''non e' etico condurre studi con rilevanza clinica bassa e senza un potenziale vantaggio per il paziente (sopravvivenza, qualita' della vita, tossicita') o per la societa' (minori costi del Servizio sanitario nazionale, maggiore integrazione professionale, migliore organizzazione dei processi, ecc..)''; per quanto riguarda gli aspetti procedurali ''i tempi burocratici di approvazione e attivazione di uno studio (da parte del Comitato etico e delle Autorita' Competenti) devono essere rapidi. Si raccomanda il mantenimento dei tempi previsti dalla legge''; la divulgazione dei risultati della ricerca attraverso i media, ''deve avvenire in modo scientifico, accurato e imparziale al fine di evitare gravi conseguenze, come la medicalizzazione di non-patologie o la scelta di terapie non appropriate''.i like brand watches see fashion watches at here:haobiao and fangbiao
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